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L’ALLARME MERCURIO
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| NON C'E' MARE SENZA MERCURIO | ||
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AMBIENTE: TROVATI 15 KG DI MERCURIO IN RISERVA MARINA SICILIANA 23/05/07 08:32 (ANSA) - SIRACUSA, - Quindici kg di mercurio allo stato puro nascosti in una costruzione abbandonata nel cuore della riserva naturale dell'area marina protetta del Plemmirio. Il ritrovamento e' stato effettuato nei giorni scorsi dai militari della squadra navale della guardia di finanza di Siracusa ma la notizia e' stata ufficializzata solo stamani dopo che le analisi eseguite dai tecnici dell'Arpa hanno accertato che quello ritrovato e' mercurio allo stato puro, un metallo dal potenziale inquinante altissimo. Se questi 15 kg di mercurio fossero finiti in acqua le conseguenze per l'ecosistema marino sarebbero state devastanti, hanno detto gli investigatori. Il mercurio era contenuto in due flaconi di plastica, del peso di oltre sette kg ciascuno, ed erano all'interno di una ''casamatta'', una delle costruzioni militari del secondo conflitto mondiale delle quali e' disseminata la costa siracusana. Nessuna indicazione da parte della Finanza circa la possibile provenienza del mercurio, sostanza della quale e' cessato ormai da diversi anni l'utilizzo anche nella vicina zona industriale di Priolo. ___________________________________________________________________
la repubblica
giovedì 23 gennaio 2008
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Un caso tristemente noto di avvelenamento
da mercurio riguarda il
GIAPPONE:
Fra il 1956 e il 1971 una fabbrica di
acetaldeide, prodotto chimico nella cui lavorazione si utilizza mercurio
come catalizzatore, inquinò con propri scarichi il fiume che sbocca
nella baia di MINAMATA;
tale inquinamento fu all'origine di una grave patologia che causò la
morte di varie decine di persone. Nel fango dei fondali (come pure nel
terreno) il mercurio si combina con materiali di origine organica
formando metilmercurio,
un composto gravemente tossico: esso viene assorbito nella catena
alimentare, dai produttori e poi si concentra sempre più a ogni livello
della piramide alimentare; è quindi particolarmente pericoloso per
l'uomo ed in generale per i carnivori.
Questo altro evento catastrofico chiarì ulteriormente la relazione tra l'inquinamento da sostanze chimiche e l'incremento delle nascite di bambini malformati. Due grosse comunità giapponesi subirono dei danni ingenti:gli abitanti a Minamata ed a Niigata.
Questi due villaggi posti sulle sponde di due importanti fiumi
pesantemente inquinati a causa degli scarichi di sostanze
tossico-nocive, quali il mercurio e il metilmercurio, prodotti
nelle grandi industrie concentrate nella zona. Queste popolazioni si
cibavano preminentemente del
pesce dei loro fiumi con alte concentrazioni di mercurio.
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Non c’è mare senza mercurio, con conseguente inquinamento della fauna ittica. Riguardo i pesci di grossa stazza.nel gennaio del 2001 la fda informa il rischio per donne in età fertile, specialmente quelle incinte ed in allattamento, oltre che per i bambini sotto gli otto anni, di consumare certi generi di pesce che possono contenere livelli alti di metil-mercurio. Il documento pubblicato dall'fda dichiara testualmente che: “Pesci come squali, tonno e pescespada contengono livelli alti di metil-mercurio che può danneggiare il sistema nervoso dello sviluppo di un bambino non ancora nato." Questi pesci accumulano metil-mercurio perché hanno vissuto a lungo e sono di grande stazza. Inoltre il metil-mercurio può essere presente naturalmente nell'ambiente e rilasciato nell'aria attraverso l’inquinamento industriale. L’ fda riconosce che il pesce é parte importante di una dieta equilibrata. L’ fda consiglia di selezionare una varietà di altro genere di pesce, anche di oceano ma di piccola taglia. Si può mangiare senza rischi 12 once (350 grammi) per settimana di pesce cucinato. La grandezza di un pesce è da 3 (170 gr) a 6 once (85 grammi) . |
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Il mercurio inorganico, una volta trasformato in metilmercurio organico, viene assorbito facilmente dagli animali acquatici e, attraverso la catena alimentare, raggiunge l'uomo. Purtroppo, il metilmercurio viene eliminato molto lentamente e dà origine al fenomeno della bioaccumulazione, per cui, a partire dagli organismi acquatici più semplici e passando via via a quelli più complessi (i pesci predatori), il livello di metilmercurio può raggiungere valori sempre più elevati. Se vogliamo stilare una graduatoria di rischio per le diverse specie ittiche, possiamo dire che, in genere, sono i pesci predatori a mostrare una maggior tendenza all'accumulo di mercurio. Un altro fattore che può incidere sono le dimensioni: diverse ricerche hanno evidenziato che gli esemplari di grossa taglia contengono mediamente una maggior quantità di mercurio. Un po' di cautela può essere utile, quindi, nel consumo di tonno, palombo e pesce spada, mentre per i pesci piccoli a carne bianca, come le sogliole e il nasello, oppure gli esemplari di pesce azzurro di piccola taglia tipici dei nostri mari, come le sardine e le alici, non si pongono particolari problemi. Anche orate, branzini e altre specie pregiate, meglio sempre se di piccola taglia, possono trovare frequentemente spazio sulla nostra tavola, come del resto seppie, polpi e calamari. |
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dall'Espresso del 24 novembre 2005:
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| converti il tuo peso in libbre e vai sul CALCOLATORE EWG | ||
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1 kg = 1000 g =
2,2046
libbre
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| In accordo agli standards di salute dell'FDA, | ||
| un uomo che pesa 70 kg potrebbe mangiare | ||
| la settimana max 4.8 ounce di tonno ovvero 136 g | ||
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1 oncia
= 28,3495 g
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![]()
del 15
dicembre 2006 |
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Un dossier sullo stato del Mediterraneo quantifica gli scarichi industriali che finiscono in mare. Possiamo continuare a mangiare in sicurezza sogliole, trote, pesci spada, tonno e altro? Studi accurati dell'Istituto nazionale di alimentazione e nutrizione dicono che... |
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Se e
quanto il pesce che viene pescato nei nostri mari sia inquinato, e se vi
siano rischi per la salute, è una domanda comune. Soprattutto ora che
sono disponibili dati più precisi sugli scarichi in mare di circa 9.400
industrie costiere dei 21 paesi del bacino del Mediterraneo. |
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Tra le industrie più inquinanti, raffinerie di petrolio,industria metallurgica, fabbriche di fertilizzanti,allevamenti intensivi
Il tonno che arriva nel
Mediterraneo, prosegue Orban, viene catturato e in parte allevato in
gabbie in mare, ingrassato e venduto soprattutto nel mercato giapponese.
Nei supermercati si trovano grandi quantità di pesce preparato in
filetti. Come il pangasio, un pescegatto allevato in gabbie nel fiume
vietnamita Mekong, e diverse specie di merluzzo atlantico.
Aggiunge Orban: «Per quanto riguarda pcb, cioè
policlorobifenili, e pesticidi organoclorurati, più grasso e di grandi
dimensioni è un pesce selvatico, più probabilità c'è che possa
contenerli. Animali più
piccoli, come alici e sardine, hanno vita breve e accumulano molto meno
sostanze nocive».
il mare di PRIOLO - Golfo di Augusta il 10 settembre 2001 MERCURIO IN MARE E NEI TOMBINI Trovato MERCURIO ventimila volte superiore alla norma il dato sulle malformazioni neonatali
Dal 1980 cominciano le
prime segnalazioni di nascite di bambini malformati: in quell'anno su
600 nati si ebbero 13 bambini con malformazioni congenite di diverso
tipo, di cui sette non sono sopravvissuti. Scattò l'allarme, visto il
sospetto effetto teratogeno delle scorie tossiche industriali, per cui il
Ministero dell'Ambiente istituì nell'ospedale di Augusta un Centro di
monitoraggio. Dal 1980 al 1989 la percentuale dei nati
malformati ad Augusta è stata dell'1,9% (140 casi su 6984 nati),
contro una media nazionale dell'1,54% e una percentuale per
l'Italia meridionale dell'1,18%. Nel decennio successivo, dal
1990 al 2000, la percentuale ad Augusta aumenta fino ad una
media dell'intero decennio del 3,12% (221 casi di malformati su 6945
nati), con un picco nell'anno 2000 con il 5,6% dei nati
malformati. Nell'anno 2001si sono avuti 22 casi di
malformati su 573 nati (3,5% dei nati). Da un raffronto tra i dati di
Augusta e quelli del registro siciliano per la Sicilia orientale, circa le
singole malformazioni, risulta un eccesso ad Augusta per quanto riguarda
le cardiopatie congenite (235 per mille ad Augusta, contro il 196 del
resto dell'area) e l'apparato urinario (59 per mille contro il 46).
Ad augusta risulta un eccesso anche per quanto riguarda le malformazioni
genitali: negli anni 1980-89 interessavano il 214 per mille dei
nati (quando la media nazionale era del 100 per mille), mentre nel
decennio 1990-2000 i casi sono aumentati al 303 per mille.
In particolare, tra le malformazioni dell'apparato genitale, l'ipospadia
(per ipospadia si intende un'anomalia congenita del pene dovuta
ad un incompleto sviluppo dell'uretra maschile) nel periodo
1990-'98 in Augusta ha interessato il 132 per mille dei nati,
contro un 79 per mille nella Sicilia Orientale.
del 26 Gennaio 2005
Siracusa, in procura
dossier su triangolo della morte MERCURIO NEL PESCE E BENZINA NELLE ARANCE AUTRICE
GIACINTO
FRANCO - Primario pediatra ospedale di Augusta AUTRICE
GIACINTO
FRANCO - Primario pediatra ospedale di Augusta GIACINTO
FRANCO - Primario pediatra ospedale di Augusta INTERVISTATO MAURIZIO
MUSCO - Pubblico Ministero Procura Siracusa
puntata trascritta interamente : http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E90153,00.html
dall'Espresso del 24 novembre 2005 pag.279 ___________________________________________________________________ dopo PRIOLO accade anche a GELA
da "la repubblica" di giovedì 14 luglio 2005 Gela: veleni chimici e malformazioni
Studio
della Regione: dove ci sono raffinerie ci si ammala di più, si
muore sempre di più
i veleni hanno portato
altri orrori. Ed è lì, solo lì tra le ciminiere che sputano ___________________________________________________________________
da
"la repubblica"
di sabato 11 novembre 2006
pag.29 ___________________________________________________________________ del 12 Novembre 2006
Bimbi malformati, Gela si interroga
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