
metal detector naturale |
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é il capello a dirti se sei in forma:
il Mineralogramma |
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di
Chiara Del'Anese
Pubblicato sul mensile
NATURAL
STYLE N°21
MARZO 2005
pag.67-69
Cairo Editore
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Da qualche mese Barbara si ritrovava
a passare le serate a letto, stanca morta e con un forte mal
di testa. Aveva provato a prendere degli antidolorifici, a
variare l'alimentazione, ad aiutarsi con dei ricostituenti:
tutto inutile, l'emicrania e la stanchezza non se ne andavano.
Alla fine il medico aveva allargato le braccia: forse, l'unica
cosa era rassegnarsi. E così aveva fatto. Poi un giorno la sua
amica Carlotta le aveva parlato di un test sul capello che
aveva permesso al suo medico di capire la causa dei disturbi
mestruali che aveva da qualche mese: si chiamava
mineralogramma e serviva a scoprire quanti minerali erano
presenti nell'organismo. Senza troppa convinzione, Barbara si
era fatta dare il numero e aveva fissato un appuntamento. Il
medico le aveva tagliato qualche ciocca di capelli sulla nuca,
li aveva inseriti in una bustina e poi li aveva spediti a un
laboratorio per le analisi. Dopo due settimane erano arrivati
i risultati: dicevano che nel suo corpo c'era una quantità
eccessiva di ferro, responsabile dei suoi frequenti mal di
testa. A quel punto il medico le aveva prescritto una dieta
più bilanciata e un integratore alimentare. Se l'avesse saputo
prima, Barbara avrebbe evitato tutti quei farmaci e i
ricostituenti a base di ferro, che non avevano fatto altro che
peggiorare la situazione.
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Nel capello
la storia del corpo
Il nostro corpo contiene moltissimi minerali. Svolgono
funzioni diverse, ma il loro ruolo principale è quello di far
lavorare correttamente cellule, tessuti e organi: se mancano,
l'organismo comincia a non funzionare più bene, a invecchiare
e ad ammalarsi. Il mineralogramma è un test semplice, indolore
e non invasivo che serve a capire prima di tutto se il nostro
corpo contiene questi minerali nelle giuste quantità, e poi se
sono presenti metalli tossici, come il mercurio, il piombo o
l'alluminio. Si fa sul capello perché è un tessuto molle che,
a differenza di quelli duri come le ossa, trattiene dieci
volte di più i minerali e i metalli presenti nell'organismo.
Se un minerale manca nel capello, infatti, vuol dire che manca
nell'intero organismo. «Studi scientifici dimostrano che la
concentrazione di minerali nel capello riflette quella degli
altri tessuti corporei, con il vantaggio che qui si possono
rilevare anche elementi, come il nichel o il manganese,
difficili da rintracciare nel plasma o nel sangue perchè
presenti in concentrazioni bassissime» spiega
Mauro Mario Mariani,
angiologo e docente in scienza dell'alimentazione a Roma e
Ascoli Piceno. Ecco perchè sarebbe utile affiancare alle
analisi del sangue e delle urine un mineralogramma: «Le prime
danno informazioni indispensabili, che però potrebbero essere
modificate dalla presenza di una malattia o di un comune stato
infiammatorio, il secondo invece offre un quadro di ciò che è
accaduto al nostro corpo negli ultimi tre-quattro mesi»
precisa Mariani.
Per fare un paragone, basta pensare a un incidente aereo: gli
esami del sangue e delle urine sono come una fotografia di
quello che è accaduto, il mineralogramma è più simile alla
scatola nera che aiuta a ricostruire l'intera vicenda.
Ciascuno serve a capire come stanno le cose e tutti e tre
insieme aiutano a decidere cosa fare di fronte a un problema.
Se c'è una carenza di minerale, in genere il medico prescrive
degli integratori; se c'è un eccesso, una dieta mirata o degli
integratori che ripristinano l'equilibrio tra i vari metalli:
«Si sfruttano i legami chimici che si formano tra gli elementi
per fare in modo che quelli presenti nelle giuste quantità
prendano il posto di quelli in eccesso, come nel gioco dei
quattro cantoni».
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Un
"detector" per quei nemici silenziosi
Oltre a controllare i livelli dei minerali utili al nostro
organismo, il mineralogramma serve a capire se alcuni metalli
sono presenti in quantità pericolose per la salute. «Queste
sostanze entrano nel nostro organismo attraverso i cibi, le
bevande e l'aria che respiriamo senza che ce ne accorgiamo e
possono essere molto dannose: gli studi dimostrano che il 65
per cento dei decessi nei Paesi industrializzati è dovuto
anche a una presenza eccessiva di metalli» spiega
Mariani.
Non tutti sono tossici: ferro, rame e zinco, per esempio, sono
indispensabili per lo svolgimento delle normali funzioni
dell'organismo e fanno male soltanto quando sono presenti in
quantità eccessive. Piombo, alluminio e mercurio invece sono
dannosi anche a concentrazioni bassissime. Tutti sono presenti
nell'ambiente in cui viviamo fin dall'antichità, ma in passato
il rischio di assorbirli era minore, perché legato a
situazioni specifiche: «Nell'antica Roma, per esempio, quando
furono introdotte le tubature per l'acqua, aumentarono
drammaticamente i casi di saturnismo, una malattia causata
dalla presenza eccessiva di piombo nel sangue: la colpa era
delle tubazioni, che contenevano grandi quantità di questo
metallo» dice Mariani.
Oggi invece praticamente tutti i prodotti di cui facciamo uso,
dalle pentole di alluminio alla farina, fino alla carta (vedi
tabella) contengono metalli tossici. «Il nostro organismo, che
è in grado di eliminare i metalli in eccesso, ad eccezione di
questi ultimi, col passare del tempo si ritrova "intossicato":
le sostanze dannose si accumulano formando una "zavorra
corporea" che si appesantisce di giorno in giorno, fino a
quando l'organismo si ammala» dice
Mariani.
Il mineralogramma quindi funziona un po' come il canarino dei
minatori, che mette in guardia quando c'è una situazione di
pericolo: non è come un dice se c'è una malattia, ma rileva
uno squilibrio che potrebbe portare a una disfunzione di
qualche organo.
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Chi deve
fare il test
L'Organizzazione mondiale della sanità, l'Environmental
Protection Agency (l'ente americano responsabile della
gestione dei programmi contro l'inquinamento ambientale) e l'International
Atomic Energy Agency (organizzazione che promuove l'uso
pacifico dell'energia nucleare) hanno riconosciuto
l'importanza di questo test per la diagnosi di alcune carenze
nutrizionali: e proprio perché viene eseguito anche in momenti
molto delicati, come la gravidanza e l'allattamento, hanno
sottolineato la necessità di seguire procedure sicure e
standardizzate. Anche il Journal of American Medical
Association, una delle più importanti riviste scientifiche di
medicina, ha pubblicato un articolo in cui ribadisce
l'importanza del test, mettendo in guardia medici e pazienti
dai rischi di imprecisione e dal suo uso selvaggio. Ecco
perché è importante che a fare il mineralogramma sia un
professionista: «Il test deve essere fatto da un medico, che
esaminerà i risultati e darà al paziente indicazioni
terapeutiche precise» conclude
Mariani.
Questo per avere risposte utili e anche per evitare di buttare
del denaro.
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Che cos'è |
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L'Analisi
minerale tissutale, o mineralogramma, è un test che serve a
capire se nel nostro organismo sono presenti , e in quali
quantità, 11 minerali essenziali alla salute umana, 5 metalli
tossici e altri elementi di traccia che aiutano a stabilire il
nostro stato di salute (in totale, 18: vedi tabella). Deve
essere fatto da un medico: l'unico in grado di interpretare i
risultati e stabilire quali sono le cose da fare per
ripristinare lo stato di equilibrio nell'organismo. |
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Come si fa |
Si effettua sul
capello perché, a differenza di altri tessuti (come sangue e
urine), qui la presenza dei minerali non è influenzata da
malattie o infiammazioni; il capello infatti trattiene i
minerali presenti nei liquidi in circolo, compresi quelli
tossici e quelli che non vengono rilevati nelle analisi del
sangue e delle urine (come il cromo, il nichel e il
manganese).
A cosa serve. È un test semplice e indolore che ha valore
diagnostico: serve infatti al medico per capire se abbiamo
carenze o eccessi di minerali, ma anche per capire se un
organo non sta funzionando a dovere. Una volta fatto il quadro
della situazione, il medico potrà dare delle indicazioni
terapeutiche per variare la dieta o integrarla con i minerali
che mancano per ripristinare l'equilibrio fisiologico. |
Il mineralogramma
viene fatto da un medico, che taglia una piccola quantità di
capelli (circa un grammo, cioè l'equivalente di un cucchiaio
da tavola) in punti diversi della nuca.
Il capello va tagliato a circa 3 centimetri dalla radice e poi
raccolto in apposite bustine che, una volta sigillate, vengono
inviate ai laboratori di ricerca specializzati. Qui il capello
viene sminuzzato, pesato, sciolto in acido nitrico e
perclorico per eliminare la parte proteica, reidratato e
infine bruciato a una temperatura di 8-10 mila gradi
centigradi. Durante la combustione ogni minerale emette una
radiazione (luce) specifica, che viene rilevata dallo
spettrofotometro, uno strumento che registra i dati e li invia
a un computer.
I risultati, inviati al medico che ha fatto il prelievo,
arrivano in genere dopo un masismo di quindici giorni.
Il costo del test è compreso tra i 100 e i 150 euro,
comprensivi delle spese di spedizione del materiale da
analizzare.
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PER SAPERNE
DI PIÙ
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www.mmmariani.com Per
avere informazioni sul test, sui centri e i medici che lo
effettuano e sui rischi di intossicazione da metalli.
www.eurosalus.it
Spiega in cosa consiste e a cosa serve il mineralogramma.
www.driatec.it Per
capire come si fa il test e avere un quadro dei minerali che
vengono analizzati.
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