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integratori alimentari naturali
intervista di
Chiara Dell'Anese al Dr.Mariani
Pubblicato sul mensile
NATURAL
STYLE
N°20
FEBBRAIO 2005
pag.70-74 Cairo Editore

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La prossima volta che fate un
salto in farmacia provate a fare caso agli scaffali che stanno
intorno al bancone: vi renderete conto, se non ve ne siete già
accorti, che sciroppi e pasticche per il mal di gola sono
soltanto una parte di quello che viene venduto qui. Negli
ultimi anni infatti nelle farmacie hanno cominciato a fare la
loro comparsa flaconi e barattoli contenenti prodotti a base
di sostanze naturali che, a differenza dei farmaci
tradizionali, non curano ma aiutano a potenziare alcune
funzioni dell'organismo: sono i cosiddetti integratori
alimentari. Utili nei momenti in cui l'organismo è più
indebolito, sono preziosi alleati per integrare
un'alimentazione inadeguata o non sufficientemente variegata e
per prevenire malattie molto diffuse, come quelle
cardiovascolari. Dal multivitaminico alla pillola per
migliorare la memoria, fino alle capsule che eliminano i
liquidi in eccesso, oggi esistono prodotti per tutte le
esigenze e tutte la tasche: tant'è che è possibile trovarne
un'ampia scelta persino negli scaffali dei supermercati. Ma
funzionano davvero? Come si fa a capire se un prodotto è
sicuro e privo di effetti indesiderati? E il prezzo
corrisponde alla qualità? Orientarsi non è facile: ecco quindi
qualche consiglio per un acquisto più consapevole. |
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Un fenomeno in
continua espansione
Sono sempre più numerosi i medici e i farmacisti che
consigliano ai propri pazienti gli integratori alimentari per
risolvere problemi specifici o per prevenire diabete,
ipercolesterolemia e altre malattie cardiovascolari. Il
mercato degli integratori, che va dalla pappa reale
consigliata ai bambini durante i mesi più faticosi dell'anno
scolastico all'olio di pesce utilizzato per abbassare la
pressione sanguigna nei pazienti ipertesi, comprende infatti
diversi tipi di prodotti. Negli ultimi anni le vendite di
questi prodotti sono cresciute sempre più: «Rispetto al 2003,
quest'anno il mercato degli integratori è cresciuto del 13 per
cento, con un valore totale di 820 milioni di euro: cifre
enormi, se consideriamo che in quasi tutti i settori
produttivi si è verificata una riduzione dei consumi» dice
Renato Minasi, presidente di Feder Salus, l'associazione che
rappresenta le aziende italiane produttrici di integratori.
«Del resto, sono sempre di più ormai le persone che
considerano questi prodotti necessari al proprio benessere e
al mantenimento dello stato di salute». |
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L'atteggiamento di chi compra
questi prodotti è molto cambiato: «Gli integratori non sono
più considerati un "di più" rispetto all'alimento o al
farmaco, ma un importante supporto alle naturali funzioni
dell'organismo» continua Minasi. Anche perché il Ministero
della Salute ha stabilito regole chiare per garantire
efficacia e sicurezza dei prodotti messi in commercio: prima
di entrare in farmacia o in un supermercato infatti devono
essere passati al vaglio degli
esperti del Ministero, che oltre ad aver stilato una lista
delle sostanze (soprattutto erbe e radici) ammesse nella loro
preparazione e un elenco delle aziende autorizzate a produrli,
hanno emanato una circolare (17 luglio 2000, n. 11) che ne
regola l'etichettatura. |
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(Per
informazioni:
www.ministerosalute.it/alimenti/dietetica) |
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Integratori: cosa
sono e come usarli
Per integratori alimentari si intendono
tutti quei prodotti che servono a supportare la dieta normale
per supplire a eventuali carenze: ferro, selenio, vitamine.
Con il termine nutraceutico invece si indicano sostanze, non
necessariamente presenti negli alimenti, che favoriscono i
normali processi fisiologici dell'organismo, dalle vitamine ai
flavonoidi (quelli che danno il colore a frutta e verdura).
«In natura sono numerosissime: 6000 sono i flavonoidi, più di
600 i carotenoidi, i pigmenti presenti nelle piante e negli
animali» spiega Umberto Cornelli, presidente della società
europea di nutrizione biologica e docente alla Loyola
University Medical School di Chicago. Tant'è che la Food and
Drug Administration americana, cioè l'organismo che controlla
la sicurezza di alimenti e farmaci immessi sul mercato, sta
classificando il contenuto dei vari nutraceutici presenti
negli alimenti. Ci si chiede per esempio cosa c'è nel
pomodoro, o nelle fragole, e in quali dosi: «È un lavoro che
serve a studiare cosa contengono di utile all'organismo gli
alimenti più comuni, e a capire quali quantità fanno bene
all'organismo». Quando si parla di functional foods, o cibi
funzionali, invece, ci si riferisce ad alimenti con proprietà
benefiche per l'organismo: «Il latte, per esempio, che
favorisce l'assorbimento del calcio, o l'olio extra vergine di
oliva, ricco di polifenoli e acidi grassi insaturi che
combattono il colesterolo». Un discorso, questo, che vale però
solo per l'alimento non trattato e raffinato: «Alcuni studi
hanno dimostrato che 23 grammi di olio extra vergine di oliva
al giorno prevengono efficacemente le malattie
cardiovascolari: l'importante è che non siano sottoposti a
sofisticazioni durante i processi di lavorazione, come avviene
per il 75 per cento dell'olio prodotto in Italia».
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A cosa servono gli
integratori Una
dieta a base di alimenti biologici, ricca e sufficientemente
variegata, assicura all'organismo ciò di cui ha bisogno. Nel
nostro piatto però finiscono sempre più spesso cibi che "non
nutrono": «È giusto bere una bella spremuta di arance ogni
mattina: ma se i frutti sono stati raccolti dall'albero ancora
verdi e sono stati fatti maturare nei Tir, durante il loro
trasporto, è evidente che i loro effetti benefici
sull'organismo saranno molto ridotti» spiega
Mauro
Mario Mariani,
angiologo e specialista in scienza dell'alimentazione di Roma
e Ascoli Piceno. Anche chi fa attenzione alla linea,
scegliendo cibi più leggeri e meno calorici, non sempre ha
tutti i benefici che si aspetterebbe: «Chi sostituisce le
carni bianche a quelle rosse per prevenire la cellulite, per
esempio, fa la scelta giusta, ma spesso il pollame viene
nutrito con ormoni che danneggiano la microcircolazione
causando comunque il problema» spiega
Mariani. Senza contare che questi alimenti
raffinati, dall'apporto nutritivo basso, sono tutt'altro che
poveri di calorie: «Hanno poche fibre e un concentrato di
energie che non utilizziamo e che finiscono per causare
diabete, ipercolesterolemia, obesità» ricorda Cornelli.
Mangiamo senza nutrirci e per questo è indispensabile
utilizzare i nutraceutici e gli integratori alimentari, che
non servono solo ed esclusivamente come supporto in un periodo
particolare, di carenza o debilitazione fisica, come i vecchi
ricostituenti, ma possono essere impiegati con regolarità per
integrare un'alimentazione non abbastanza ricca» continua
Mariani. L'importante è prendere
i prodotti solo dopo essersi fatti consigliare da persone
competenti: «Non è vero che non abbiamo bisogno degli
integratori, ma non bisogna fare l'errore di prenderli senza
essersi prima consultati con il proprio medico di fiducia
oppure con il farmacista o l'erborista dove facciamo i nostri
acquisti».
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Attenzione all'acquisto
troppo disinvolto
Il fatto che facciano bene però non deve
diventare un invito a farne incetta: sbagliato per esempio
aggiungere al carrello della spesa scatole di vitamine e
minerali perchè attratti dai messaggi promozionali riportati
sulle confezioni. Eccedere con le dosi senza essere stati
consigliati da una persona competente può causare danni
all'organismo e provocare gli effetti opposti a quelli
desiderati. Un esempio? Gli antiossidanti (vitamine, minerali,
flavonoidi) presi in quantità eccessive: «Già nel 1996 alcuni
nutrizionisti riuniti in un congresso negli Stati Uniti
mostrarono che prendere quantità di minerali o antiossidanti
superiori alla dose giornaliera raccomandata (RDA) favoriva
l'azione dei radicali liberi e i processi di ossidazione, che
accelerano l'invecchiamento dell'organismo» spiega Cornelli.
Anche gli integratori che "tirano su", come il guaranà o il
ginseng, possono provocare dei danni se assunti in dosi
eccessive: «In quantità ideali favoriscono la produzione di
adrenalina e hanno un effetto stimolante, ma in dosi troppo
elevate inducono la sintesi del cortisolo, che provoca stress
negativo» spiega Mariani.
Quindi, paradossalmente, chi si sente stanco perché magari è
un po' stressato e prende troppo guaranà, alla fine si ritrova
più teso e nervoso di prima e rende sempre meno. Che fare?
Prima di tutto, cercare di non farsi influenzare dai messaggi
pubblicitari ma informarsi attentamente sulle proprietà del
prodotto, leggendo le etichette e chiedendo
consiglio a un professionista. Chiedere consiglio al proprio
medico è indispensabile, perchè è lui la persona più adatta a
capire di che cosa abbiamo bisogno e di cosa invece no.
Infine, affidarsi a questi prodotti non per curare un sintomo
o risolvere un problema, ma prenderli nei dosaggi raccomandati
con regolarità: «L'ideale, per fare un parallelo con
l'omeopatia, sarebbe prenderli a piccole dosi, ma con
continuità, proprio come si fa con un rimedio omeopatico»
suggerisce Mariani. |
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Si sa che vitamine e sali
minerali fanno bene: farne il pieno però non sempre ci
garantisce una salute di ferro. Tutto ciò che introduciamo nel
nostro organismo infatti può fare bene alla salute:
l'importante è prenderlo nelle giuste dosi. Non mangiare mai
arance o altri agrumi, per esempio, non va bene perché ci
priva di un'importante risorsa di vitamina C, ma anche bere
qualcosa come 10 litri di spremuta al giorno è sbagliato,
perché può provocare un'ipervitaminosi, oltre ad acidità di
stomaco. L'ideale, come sempre, è la via di mezzo: ma come si
fa a capire dove sta il "giusto"? I nutrizionisti utilizzano
un sistema molto semplice, illustrato nel grafico qui a lato,
per calcolare la Dose giornaliera raccomandata (Rda) di un
certo prodotto, cioè la quantità che permette di avere il
massimo beneficio senza problemi di salute. Se la dose è bassa
o comunque insufficiente, l'organismo non avrà benefici, se
invece è eccessiva questi possono essere "vanificati" da un
danno a certi organi o tessuti. Ecco perché sono utili gli
integratori alimentari, che contengono la Dose giornaliera raccomanadata dai nutrizionisti fornendo ciò che serve nelle
quantità ottimali. |
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COME SI LEGGE
UN'ETICHETTA
Dare un'occhiata a quanto riportato sulla confezione è un
ottimo sistema per evitare di portare a casa un prodotto poco
efficace o potenzialmente dannoso. Ecco a che cosa bisogna
fare attenzione.
Dosaggio. Diffidare dei
prodotti che non riportano le quantità e le percentuali dei
vari componenti: l'etichetta deve sempre indicare le dosi.
Fare attenzione anche alle "megadosi", che possono avere
ricadute negative sulla salute.
RDA (Dose giornaliera
raccomandata). Non deve essere superiore al 100 per cento: una
quantità eccessiva può favorire l'azione dei radicali liberi,
che accelerano l'invecchiamento di organi e tessuti.
Metalli. Una massiccia
presenza nello stesso prodotto dei metalli cosiddetti di
traccia (rame, zinco, molibdeno, selenio) può favorire
l'ossidazione e i processi di invecchiamento. Meglio quindi
preferire i prodotti con il minor numero di metalli.
Prezzo. La qualità del
prodotto, purtroppo, non è sempre proporzionata al prezzo. Il
costo dell'integratore è stabilito dall'azienda che lo produce
e quindi spendere molto non è garanzia di efficacia. Per
orientarsi, meglio scegliere tra le case produttrici più note
o affidarsi ai consigli del farmacista.
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5 regole per un
acquisto sicuro
1) parlane col tuo medico. Prima di acquistare un
prodotto chiedi consiglio al tuo medico di fiducia: saprà
dirti di cosa hai bisogno e indicarti quello più adatto alle
tue esigenze.
2) leggi le etichette. Fai
attenzione alle informazioni riportate sulle confezioni dei
prodotti, diffidando di quelli che promettono "miracoli", come
perdite di peso ultrarapide o stiramenti delle rughe.
3) evita il supermercato.
Acquista i tuoi prodotti in farmacia o in erboristeria,
affidandoti ai consigli degli specialisti che li vendono e
lasciando perdere gli scaffali degli iper, che non danno
indicazioni.
4) compra offline. Meglio non
fare acquisti via Internet: l'e-commerce mette a disposizione
anche prodotti che arrivano da parti del mondo dove ci sono
meno controlli e che magari nel nostro Paese non sono ammessi.
5) segnala le irregolarità. Se
trovi un prodotto che riporta informazioni poco chiare o che
non rispetta le normative, segnalalo alle autorità competenti
(Ministero della Salute o associazioni dei consumatori).
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GLOSSARIO
Integratori alimentari: sostanze
estratte da alimenti, piante, radici e altro, presenti in
natura e non, che vanno assunte in supporto all'alimentazione
normale. Esempio: selenio.
Nutraceutici: elementi
nutrizionali (vitamine, carotenoidi, fenoli, ecc.), non
necessariamente presenti negli alimenti, che favoriscono i
normali processi fisiologici dell'organismo. Esempio: papaia
fermentata.
Functional foods: Alimenti che
contengono sostanze benefiche per l'organismo. Esempio: l'olio
extra vergine di oliva.
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La prossima volta che fate un
salto in farmacia provate a fare caso agli scaffali che stanno
intorno al bancone: vi renderete conto, se non ve ne siete già
accorti, che sciroppi e pasticche per il mal di gola sono
soltanto una parte di quello che viene venduto qui. Negli
ultimi anni infatti nelle farmacie hanno cominciato a fare la
loro comparsa flaconi e barattoli contenenti prodotti a base
di sostanze naturali che, a differenza dei farmaci
tradizionali, non curano ma aiutano a potenziare alcune
funzioni dell'organismo: sono i cosiddetti integratori
alimentari. Utili nei momenti in cui l'organismo è più
indebolito, sono preziosi alleati per integrare
un'alimentazione inadeguata o non sufficientemente variegata e
per prevenire malattie molto diffuse, come quelle
cardiovascolari. Dal multivitaminico alla pillola per
migliorare la memoria, fino alle capsule che eliminano i
liquidi in eccesso, oggi esistono prodotti per tutte le
esigenze e tutte la tasche: tant'è che è possibile trovarne
un'ampia scelta persino negli scaffali dei supermercati. Ma
funzionano davvero? Come si fa a capire se un prodotto è
sicuro e privo di effetti indesiderati? E il prezzo
corrisponde alla qualità? Orientarsi non è facile: ecco quindi
qualche consiglio per un acquisto più consapevole. |
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Un fenomeno in
continua espansione
Sono sempre più numerosi i medici e i farmacisti che
consigliano ai propri pazienti gli integratori alimentari per
risolvere problemi specifici o per prevenire diabete,
ipercolesterolemia e altre malattie cardiovascolari. Il
mercato degli integratori, che va dalla pappa reale
consigliata ai bambini durante i mesi più faticosi dell'anno
scolastico all'olio di pesce utilizzato per abbassare la
pressione sanguigna nei pazienti ipertesi, comprende infatti
diversi tipi di prodotti. Negli ultimi anni le vendite di
questi prodotti sono cresciute sempre più: «Rispetto al 2003,
quest'anno il mercato degli integratori è cresciuto del 13 per
cento, con un valore totale di 820 milioni di euro: cifre
enormi, se consideriamo che in quasi tutti i settori
produttivi si è verificata una riduzione dei consumi» dice
Renato Minasi, presidente di Feder Salus, l'associazione che
rappresenta le aziende italiane produttrici di integratori.
«Del resto, sono sempre di più ormai le persone che
considerano questi prodotti necessari al proprio benessere e
al mantenimento dello stato di salute». |
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L'atteggiamento di chi compra
questi prodotti è molto cambiato: «Gli integratori non sono
più considerati un "di più" rispetto all'alimento o al
farmaco, ma un importante supporto alle naturali funzioni
dell'organismo» continua Minasi. Anche perché il Ministero
della Salute ha stabilito regole chiare per garantire
efficacia e sicurezza dei prodotti messi in commercio: prima
di entrare in farmacia o in un supermercato infatti devono
essere passati al vaglio degli
esperti del Ministero, che oltre ad aver stilato una lista
delle sostanze (soprattutto erbe e radici) ammesse nella loro
preparazione e un elenco delle aziende autorizzate a produrli,
hanno emanato una circolare (17 luglio 2000, n. 11) che ne
regola l'etichettatura. |
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(Per
informazioni:
www.ministerosalute.it/alimenti/dietetica) |
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Integratori: cosa
sono e come usarli
Per integratori alimentari si intendono
tutti quei prodotti che servono a supportare la dieta normale
per supplire a eventuali carenze: ferro, selenio, vitamine.
Con il termine nutraceutico invece si indicano sostanze, non
necessariamente presenti negli alimenti, che favoriscono i
normali processi fisiologici dell'organismo, dalle vitamine ai
flavonoidi (quelli che danno il colore a frutta e verdura).
«In natura sono numerosissime: 6000 sono i flavonoidi, più di
600 i carotenoidi, i pigmenti presenti nelle piante e negli
animali» spiega Umberto Cornelli, presidente della società
europea di nutrizione biologica e docente alla Loyola
University Medical School di Chicago. Tant'è che la Food and
Drug Administration americana, cioè l'organismo che controlla
la sicurezza di alimenti e farmaci immessi sul mercato, sta
classificando il contenuto dei vari nutraceutici presenti
negli alimenti. Ci si chiede per esempio cosa c'è nel
pomodoro, o nelle fragole, e in quali dosi: «È un lavoro che
serve a studiare cosa contengono di utile all'organismo gli
alimenti più comuni, e a capire quali quantità fanno bene
all'organismo». Quando si parla di functional foods, o cibi
funzionali, invece, ci si riferisce ad alimenti con proprietà
benefiche per l'organismo: «Il latte, per esempio, che
favorisce l'assorbimento del calcio, o l'olio extra vergine di
oliva, ricco di polifenoli e acidi grassi insaturi che
combattono il colesterolo». Un discorso, questo, che vale però
solo per l'alimento non trattato e raffinato: «Alcuni studi
hanno dimostrato che 23 grammi di olio extra vergine di oliva
al giorno prevengono efficacemente le malattie
cardiovascolari: l'importante è che non siano sottoposti a
sofisticazioni durante i processi di lavorazione, come avviene
per il 75 per cento dell'olio prodotto in Italia».
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A cosa servono gli
integratori Una
dieta a base di alimenti biologici, ricca e sufficientemente
variegata, assicura all'organismo ciò di cui ha bisogno. Nel
nostro piatto però finiscono sempre più spesso cibi che "non
nutrono": «È giusto bere una bella spremuta di arance ogni
mattina: ma se i frutti sono stati raccolti dall'albero ancora
verdi e sono stati fatti maturare nei Tir, durante il loro
trasporto, è evidente che i loro effetti benefici
sull'organismo saranno molto ridotti» spiega
Mauro
Mario Mariani,
angiologo e specialista in scienza dell'alimentazione di Roma
e Ascoli Piceno. Anche chi fa attenzione alla linea,
scegliendo cibi più leggeri e meno calorici, non sempre ha
tutti i benefici che si aspetterebbe: «Chi sostituisce le
carni bianche a quelle rosse per prevenire la cellulite, per
esempio, fa la scelta giusta, ma spesso il pollame viene
nutrito con ormoni che danneggiano la microcircolazione
causando comunque il problema» spiega
Mariani. Senza contare che questi alimenti
raffinati, dall'apporto nutritivo basso, sono tutt'altro che
poveri di calorie: «Hanno poche fibre e un concentrato di
energie che non utilizziamo e che finiscono per causare
diabete, ipercolesterolemia, obesità» ricorda Cornelli.
Mangiamo senza nutrirci e per questo è indispensabile
utilizzare i nutraceutici e gli integratori alimentari, che
non servono solo ed esclusivamente come supporto in un periodo
particolare, di carenza o debilitazione fisica, come i vecchi
ricostituenti, ma possono essere impiegati con regolarità per
integrare un'alimentazione non abbastanza ricca» continua
Mariani. L'importante è prendere
i prodotti solo dopo essersi fatti consigliare da persone
competenti: «Non è vero che non abbiamo bisogno degli
integratori, ma non bisogna fare l'errore di prenderli senza
essersi prima consultati con il proprio medico di fiducia
oppure con il farmacista o l'erborista dove facciamo i nostri
acquisti».
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Attenzione all'acquisto
troppo disinvolto
Il fatto che facciano bene però non deve
diventare un invito a farne incetta: sbagliato per esempio
aggiungere al carrello della spesa scatole di vitamine e
minerali perchè attratti dai messaggi promozionali riportati
sulle confezioni. Eccedere con le dosi senza essere stati
consigliati da una persona competente può causare danni
all'organismo e provocare gli effetti opposti a quelli
desiderati. Un esempio? Gli antiossidanti (vitamine, minerali,
flavonoidi) presi in quantità eccessive: «Già nel 1996 alcuni
nutrizionisti riuniti in un congresso negli Stati Uniti
mostrarono che prendere quantità di minerali o antiossidanti
superiori alla dose giornaliera raccomandata (RDA) favoriva
l'azione dei radicali liberi e i processi di ossidazione, che
accelerano l'invecchiamento dell'organismo» spiega Cornelli.
Anche gli integratori che "tirano su", come il guaranà o il
ginseng, possono provocare dei danni se assunti in dosi
eccessive: «In quantità ideali favoriscono la produzione di
adrenalina e hanno un effetto stimolante, ma in dosi troppo
elevate inducono la sintesi del cortisolo, che provoca stress
negativo» spiega Mariani.
Quindi, paradossalmente, chi si sente stanco perché magari è
un po' stressato e prende troppo guaranà, alla fine si ritrova
più teso e nervoso di prima e rende sempre meno. Che fare?
Prima di tutto, cercare di non farsi influenzare dai messaggi
pubblicitari ma informarsi attentamente sulle proprietà del
prodotto, leggendo le etichette e chiedendo
consiglio a un professionista. Chiedere consiglio al proprio
medico è indispensabile, perchè è lui la persona più adatta a
capire di che cosa abbiamo bisogno e di cosa invece no.
Infine, affidarsi a questi prodotti non per curare un sintomo
o risolvere un problema, ma prenderli nei dosaggi raccomandati
con regolarità: «L'ideale, per fare un parallelo con
l'omeopatia, sarebbe prenderli a piccole dosi, ma con
continuità, proprio come si fa con un rimedio omeopatico»
suggerisce Mariani. |
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Si sa che vitamine e sali
minerali fanno bene: farne il pieno però non sempre ci
garantisce una salute di ferro. Tutto ciò che introduciamo nel
nostro organismo infatti può fare bene alla salute:
l'importante è prenderlo nelle giuste dosi. Non mangiare mai
arance o altri agrumi, per esempio, non va bene perché ci
priva di un'importante risorsa di vitamina C, ma anche bere
qualcosa come 10 litri di spremuta al giorno è sbagliato,
perché può provocare un'ipervitaminosi, oltre ad acidità di
stomaco. L'ideale, come sempre, è la via di mezzo: ma come si
fa a capire dove sta il "giusto"? I nutrizionisti utilizzano
un sistema molto semplice, illustrato nel grafico qui a lato,
per calcolare la Dose giornaliera raccomandata (Rda) di un
certo prodotto, cioè la quantità che permette di avere il
massimo beneficio senza problemi di salute. Se la dose è bassa
o comunque insufficiente, l'organismo non avrà benefici, se
invece è eccessiva questi possono essere "vanificati" da un
danno a certi organi o tessuti. Ecco perché sono utili gli
integratori alimentari, che contengono la Dose giornaliera raccomanadata dai nutrizionisti fornendo ciò che serve nelle
quantità ottimali. |
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COME SI LEGGE
UN'ETICHETTA
Dare un'occhiata a quanto riportato sulla confezione è un
ottimo sistema per evitare di portare a casa un prodotto poco
efficace o potenzialmente dannoso. Ecco a che cosa bisogna
fare attenzione.
Dosaggio. Diffidare dei
prodotti che non riportano le quantità e le percentuali dei
vari componenti: l'etichetta deve sempre indicare le dosi.
Fare attenzione anche alle "megadosi", che possono avere
ricadute negative sulla salute.
RDA (Dose giornaliera
raccomandata). Non deve essere superiore al 100 per cento: una
quantità eccessiva può favorire l'azione dei radicali liberi,
che accelerano l'invecchiamento di organi e tessuti.
Metalli. Una massiccia
presenza nello stesso prodotto dei metalli cosiddetti di
traccia (rame, zinco, molibdeno, selenio) può favorire
l'ossidazione e i processi di invecchiamento. Meglio quindi
preferire i prodotti con il minor numero di metalli.
Prezzo. La qualità del
prodotto, purtroppo, non è sempre proporzionata al prezzo. Il
costo dell'integratore è stabilito dall'azienda che lo produce
e quindi spendere molto non è garanzia di efficacia. Per
orientarsi, meglio scegliere tra le case produttrici più note
o affidarsi ai consigli del farmacista.
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5 regole per un
acquisto sicuro
1) parlane col tuo medico. Prima di acquistare un
prodotto chiedi consiglio al tuo medico di fiducia: saprà
dirti di cosa hai bisogno e indicarti quello più adatto alle
tue esigenze.
2) leggi le etichette. Fai
attenzione alle informazioni riportate sulle confezioni dei
prodotti, diffidando di quelli che promettono "miracoli", come
perdite di peso ultrarapide o stiramenti delle rughe.
3) evita il supermercato.
Acquista i tuoi prodotti in farmacia o in erboristeria,
affidandoti ai consigli degli specialisti che li vendono e
lasciando perdere gli scaffali degli iper, che non danno
indicazioni.
4) compra offline. Meglio non
fare acquisti via Internet: l'e-commerce mette a disposizione
anche prodotti che arrivano da parti del mondo dove ci sono
meno controlli e che magari nel nostro Paese non sono ammessi.
5) segnala le irregolarità. Se
trovi un prodotto che riporta informazioni poco chiare o che
non rispetta le normative, segnalalo alle autorità competenti
(Ministero della Salute o associazioni dei consumatori).
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GLOSSARIO
Integratori alimentari: sostanze
estratte da alimenti, piante, radici e altro, presenti in
natura e non, che vanno assunte in supporto all'alimentazione
normale. Esempio: selenio.
Nutraceutici: elementi
nutrizionali (vitamine, carotenoidi, fenoli, ecc.), non
necessariamente presenti negli alimenti, che favoriscono i
normali processi fisiologici dell'organismo. Esempio: papaia
fermentata.
Functional foods: Alimenti che
contengono sostanze benefiche per l'organismo. Esempio: l'olio
extra vergine di oliva.
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