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SINDROME CHIMICA MULTIPLA |
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LA
MCS
MULTIPLE CHEMICAL SENSITIVITY
È
UNA CONDIZIONE CRONICA
LEGATA ALL’ESPOSIZIONE
A
SOSTANZE TOSSICHE E ALLERGIZZANTI
è una delle malattie più gravi conosciute al mondo
perché implica una invalidità totale
che porta all’isolamento fisico
e impedisce qualsiasi forma di vita sociale
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PARAMETRI di VALUTAZIONE della MCS: |
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| 1°- E' una condizione cronica | ||
| 2°- La riproducibilità dei sintomi avviene a seguito dell'esposizione | ||
| 3°- I sintomi coinvolgono più sistemi e organi del corpo | ||
| 4°- Le risposte avvengono per sostanze chimiche non correlate fra loro | ||
| 5°- La comparsa dei disturbi avviene dopo livelli bassi di esposizione | ||
| 6°- La sintomatologia migliora o si risolve soltanto quando queste sostanze sono rimosse | ||
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RICONOSCIMENTO DELLA MCS |
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Dal
2001,
la
Germania ha ufficialmente riconosciuto la
MCS
e l’ha inclusa, nella edizione della CLASSIFICAZIONE
INTERNAZIONALE delle MALATTIE dell’OMS
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| I tedeschi hanno inserito la MCS come voce indice nel loro aggiornamento di novembre 2000 (ICD-10-SGBV, version 3.1). "La sindrome Multiple - Chemical - Sensitivity" è elencata nell'indice alfabetico principale, come pure sotto sindromi e sotto "Chemical-Sensitivity-Syndrome Multiple." | ||
| Tutte fanno riferimento al codice "T78.4" nella sezione danni e intossicazioni. T78.4 è un codice preesistente per "Allergie, nicht naher bezeichnet" (=allergia, non altrimenti specificata o NAS). | ||
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riconoscimento IN ITALIA DELla MCS come malattia rara |
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dicembre 2004
Consiglio Regionale della TOSCANA
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| gennaio 2005 Consiglio Regionale dell’EMILIA-ROMAGNA | ||
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febbraio 2005 Consiglio Regionale dell’ABRUZZO |
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dicembre 2008
Consiglio Regionale del LAZIO
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STADI della MCS |
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STADIO 0 – LA TOLLERANZA:
che rappresentata l’abilità di un individuo
di sopportare l’ambiente chimico circostante.
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STADIO 1 – SENSIBILIZZAZIONE: o fase irritante, che si verifica quando una persona è sottoposta ad una esposizione chimica acuta ad alte dosi o ad una esposizione cronica insidiosa. I sintomi dei pazienti in seguito all’esposizione chimica, in generale non sono rilevabili clinicamente. |
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I disturbi possono includere dolore alle articolazioni e ai muscoli, cefalea, affaticamento (stanchezza cronica), rossore, prurito, nausea, tachicardia, asma, insufficiente circolazione periferica, etc.
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STADIO 2 – INFIAMMAZIONE: l’esposizione chimica determina una infiammazione cronica dei tessuti, come ad esempio artrite, vasculiti, dermatiti, asma non allergico, coliti, miositi, riniti, circolazione periferica molto problematica. Sono presenti sia sintomi che segni obiettivi rilevabili clinicamente. |
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La progressione avviene in seguito a nuove esposizioni in corso,
ma se non si è ancora verificato il danno ai tessuti, il processo può essere
invertito con l’evitamento chimico
e specifiche cure di disintossicazione
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| STADIO 3 – DETERIORAMENTO: l’infiammazione cronica causata dall’esposizione chimica produce danni del tessuto, come lesioni al sistema nervoso centrale, al rene, al fegato, al polmone, al sistema immune etc | ||
| Questo livello è irreversibile: | ||
| “Una volta che i tessuti sono danneggiati e la funzione dell’organo compromessa rimangono poche le speranze nella pratica medica corrente di invertire il processo”. | ||
| Patologie comuni in questo stadio sono ad esempio lupus, ischemie, cancro, autoimmunità, forme degenerative reumatiche, sclerosi multipla, porfiria. E’ importante osservare che le persone possono attraversare questi stadi evidenti, senza mai aver manifestato MCS o senza aver stabilito un collegamento mentale con questa esposizione chimica cronica nel loro ambiente.” | ||
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| L'OBIETTIVO E' DI INDIVIDUARE | ||
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IL PAZIENTE NELLO
STADIO 1,
QUELLO DELLA SENSIBILIZZAZIONE
condizione in cui si trova una
cellula
che non ha un adeguato apporto di ossigeno Secondo l'OMS (World Health Oranization), l'agenzia delle Nazioni Unite dedicata alla sanità, nel suo atto costitutivo, la salute è “uno stato di benessere mentale, fisico e sociale, e non solo lo stato di assenza di malattie”. Oggi il crescente aumento delle malattie degenerative ci porta a dover analizzare meglio ciò che avviene nel “sociale”. Il nostro organismo é continuamente esposto all’inquinamento ambientale. Aria, acqua e cibo, sottoposti ad agenti xenobiotici, subiscono delle trasformazioni che inevitabilmente condizionano il nostro stato di salute. Riguardo l’Aria quando si parla di Qualità in realtà ci si può riferire, paradossalmente, ad un’altra grandezza inversamente caratterizzante: l’Inquinamento Atmosferico. Più é buona la Qualità dell’Aria, minore é l’inquinamento, e viceversa. Sono considerate fonti di inquinamento qualsiasi immissione di sostanze dannose in atmosfera, comprese quelle di origine naturale.
Il monossido di carbonio, CO, è un composto inodore, incolore ed insapore; il suo stato di aggregazione a temperatura ambiente è gassoso e costituisce la più importante emissione inquinante. La sorgente più importante di CO è costituita dai mezzi di trasporto (92% circa) e fra questi gli autoveicoli a benzina sono quelli predominanti, la restante quota é data da industria, ed apparecchi di combustione Inoltre CO è prodotto sistematicamente da tutti i mammiferi dalla ripartizione dell’eme per l’eme Ossigenasi, l'enzima universale dello sforzo. Infatti aumenta notevolmente dopo esposizione a qualunque tipo di sforzo: calore, luce luminosa, rumore, odori, droghe, alcool, prodotti chimici, traumi, infezioni, campi elettro-magnetici, ecc. Stress di qualsiasi genere producono un potenziamento della produzione di eme ossigenasi-1 (HO-1), il cosiddetto "enzima universale dello sforzo" trovato in tutto il corpo, che si decompone dalle proteine eme in ferro, biliverdina (che è quindi convertita poi in bilirubina, un potente antiossidante) e monossido di carbonio.
Il CO entra nella circolazione sanguigna e si lega con l’emoglobina formando un composto inattivo, la Carbossiemoglobina. Ciò comporta la riduzione della capacità del sangue di trasporto di ossigeno. Di conseguenza si crea nei tessuti una condizione nota come Ipossia. L’ipossia é quel fenomeno determinato dalla carenza di ossigeno nei nostri tessuti. E’ bene sottolineare che, qualunque ne sia la causa, l’ipossia si accompagna ad uno stato di sofferenza tissutale, spesso subdolo, in quanto difficilmente riconoscibile, data l’aspecificità della sintomatologia (astenia, cefalea, mancanza di concentrazione, etc.). Infatti, solo quando la ridotta disponibilità di ossigeno diviene cronica, essa dà segni in qualche modo patognomonici (pallore, fragilità ungueale, crescita stentatadei capelli etc.). Un segnale percepibile visivamente di uno stato di ipossia “istotossica” risulta essere lo sguardo languido e la bocca asimmetrica. Nell’atmosfera inoltre troviamo sempre più la presenza di Metalli Tossici. Tra tutte le sostanze inquinanti i metalli pesanti sono tra i composti più pericolosi e dannosi per l’uomo. I metalli tossici sono sostanze inquinanti che penetrano in maniera insidiosa nella nostra vita con: cibi, bevande, aria, abiti e trasporti. E’ stato dimostrato che sono concausa nel 65% dei decessi nei Paesi industrializzati. I Metalli Tossici, definiti xenobiotici (piombo, mercurio, alluminio, cadmio), esercitano effetti nocivi sull’organismo anche a bassissime concentrazioni (ppm). I metalli si accumulano lentamente e progressivamente negli organi (ossa, fegato, rene, SNC) e nei tessuti dove esplicano la loro azione dannosa. La principale fonte antropica di Metalli Tossici è quella derivante dalle attività minerarie, dalle fonderie, dalle raffinerie e dagli inceneritori di rifiuti. Il rischio per l’uomo non è solo inalatorio e respiratorio, ma anche alimentare. Il problema principale é che la presenza dei Metalli Tossici nell’ambiente determina la potenziale contaminazione di prodotti agricoli, come la frutta e la verdura coltivate in terreni contaminati, e la carne contaminata di animali sia di terra che di acqua che hanno respirato, nuotato oppure brucato in zone inquinate. Tra questi si evidenziano il latte di mucca, il pollame ed i pesci di grande stazza, tonno e pesce spada soprattutto, e può portare questi inquinanti ad essere assunti, lungo la catena alimentare, anche dall’uomo. In uno studio svolto da Greenpeace Italia, nel luglio 2002 sono stati valutati Diossine e metalli (piombo, cadmio, cromo) nel latte vaccino in prossimità di impianti di incenerimento con risultati preoccupanti, tutti superiori alle soglie di tollerabilità. Di particolare interesse è l'effetto che interessa lo sviluppo cognitivo e comportamentale dei bambini, la presenza di Metalli Tossici anche a basse concentrazioni può provocare iperattività, pianto frequente immotivato, comportamento diffidente, difficoltà di apprendimento, disturbi della parola, ritardo mentale, fino a arrivare a vere e proprie crisi convulsive. Monossido di Carbonio e Metalli Tossici sono soltanto alcune tra le principali sostanze che il nostro organismo si carica quotidianamente facendo Body-Burden, (zavorra corporea) non soltanto tramite l’aria che respiriamo, ma anche attraverso l’acqua ed il cibo. Contrariamente a quanto si presuppone i danni indotti dall’inquinamento atmosferico sulla salute umana non riguardano esclusivamente l’apparato respiratorio ma colpisce ogni organo- sistema-apparato. A lungo termine l’assorbimento delle sostanze tossiche attraverso l’epitelio polmonare va a determinare la distribuzione tramite la circolazione nelle ossa, nel fegato, nei reni, nei muscoli e nel sistema nervoso colpendo questi organi. Le continue sollecitazioni esterne possano portare ad un progressivo indebolimento del nostro sistema immunitario, sino al suo esaurimento. Nel suo libro The Textbook of Medical Physiology , il dott. Arthur C. Guyton, fa una affermazione sorprendente, infatti egli afferma che: "...tutti i dolori cronici, le sofferenze e le malattie, sono causati da una carenza di ossigeno a livello cellulare”. Il dott. Otto Warburg (1883-1970) Premio Nobel per la Fisiologia- ha affermato che: “Causa principale del cancro è il passaggio dalla normale respirazione di ossigeno delle cellule del corpo ad una respirazione cellulare anaerobica (senza ossigeno). Se c'è carenza di ossigeno a livello cellulare, i processi vitali non possono avvenire e le cellule di conseguenza muoiono ha svolto numerose ricerche sul perché le cellule hanno bisogno di ossigeno per creare l''energia' necessaria alla vita”. Il dott. Stephen Levine ed il dott.Parris M Kidd, co-autori di "Antioxidant Adaptation " e " Immunity, Cancer, Oxygen, and Candida Albicans "(Let's Live, August, 1986) affermano che "Possiamo considerare la carenza di ossigeno come la prima causa di tutte le malattie. L'ossigeno rappresenta la scintilla della vita. I nutrienti sono il combustibile. Per un buon stato di salute c‘è bisogno di combustibile e ossigeno nelle giuste proporzioni".
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Teorico Pratico di Nutrizione Olistica venerdì 12 maggio 2006
Tavola
Rotonda hanno partecipato:
Prof. Dott. W.J. Rea
il Dott. Mariani con il Prof.Rea
il Dott. Mariani durante il suo intervento
pubblico presente alla Tavola Rotonda sulla MCS
K. Patel Carmelo Rizzo M. M. Mariani
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T.I.L.T.
TOXICANT INDUCED LOSS of TOLERANCE
PERDITA DELLA TOLLERANZA IMMUNOLOGICA INDOTTA DA TOSSICI
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Effetti sulla salute dell'accumulo di sostanze tossiche |
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Pubblicato sul mensile Regioni&Ambiente anno VI - N.5 maggio 2005 |
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pag.13-15 - Free Service Edizioni
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PUBBLICATO SU "Environmental Health Risk III" WIT Press, Southampton(GB), pp.437-445, 2005. ISBN 1-84564-026-8 ISSN; 1747-4485 (print) - ISSN; 1743-3525 (on line)
PUBBLICATO SU "Environmental EXPOSURE AND Health" WIT Press, Southampton(GB), pp.65-74, 2005. Eds: M.M.Aral, C.A. Brebbia,M.L.Maslia and T.Sinks, WIT Press, 2005, ISBN: 1-84564-029-2, ISSN:1746-448X. First International Conference on Environmental Exposure and Health
ASSOCIAZIONI IN ITALIA
ASSOCIAZIONE
PER LE MALATTIE DA
INTOSSICAZIONE CRONICHE ED
AMBIENTALI
MCS-Global Campagna Globale per il Riconoscimento della Sensibilità Chimica Multipla e altre Malattie indotte chimicamente, Patologie e Danneggiamenti di cui sono colpiti Civili e Personale Militare Coordinatore per l'Italia:Francesca Romana e Donatella Stocchi Associazione A.m.i.c.a. Casella Postale 3131 – 00121 Roma E-mail: amica@infoamica.it Per maggiori informazioni visitare la Home page: www.mcs-global.org
http://www.riconoscimentomcs.135.it
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