Fattore Alimentare Scatenante

 

Disintossicare l’organismo, questo è il 1° obiettivo del Programma 4D.

Il test citotossico (prove tossiche alimentari sul sangue) riesce ad individuare quali siano i cibi che innescano reazioni tossiche e quindi risulta essere l’esame di base nel Programma Quattro D. Si parla di “omotossone” come sostanza omologa derivante dalla modifica morfologica del granulocita neutrofilo innescata da un Fattore Alimentare Scatenante. Grazie a quest’esame si riesce ad avere una personalizzazione ulteriore per il paziente del Programma, che già studia e tiene conto di diversi fattori: lo stress ossidativo, il tipo di metabolismo e l’eventuale presenza di metalli tossici.L’arrivo nel nostro organismo di un FAS Fattore Alimentare Scatenante va a determinare una serie di sintomi, che se trascurati inevitabilmente si organizzano e possono evolversi in malattia. Spesso proprio cibi o bevande comuni, ritenuti "tradizionalmente" innocui, possono andare a determinare conseguenze dannose per il nostro organismo, proprio perché vanno ad innescare uno stato d’intossicazione.La presenza nel nostro organismo di un’intolleranza alimentare verso cibi insospettati e magari anche di basso contenuto calorico determina una serie di sintomi, che se trascurati sfociano inevitabilmente in malattie.

 Il meccanismo che causa lo scatenamento di un'intolleranza alimentare si deve ricercare nell'alterata reazione del sistema immunitario. Il sistema di difesa dell'organismo in presenza di alcuni alimenti, per lui estranei e dannosi, reagisce immediatamente provocando danni ai Globuli Bianchi (precursori degli Anticorpi). Tali danni possono andare da una semplice vacualizzazione sino alla citolisi (disgregazione dei Globuli Bianchi). Questo fenomeno non è una novità: venne scoperto da studiosi anglosassoni, già alla fine degli anni '50, ma solo recentemente si è indagato sulle sue conseguenze. Durante questa reazione che comporta il danneggiamento dei globuli bianchi si producono delle tossine  (gli omotossoni), che permanendo nel liquido interstiziale richiamano acqua per essere meglio diluiti.

Si assiste così ad un fenomeno di ritenzione idrica, con relativo gonfiore dei tessuti.Oltre la ritenzione idrica ci sono sintomi, uno o più, che se avvisati  in modo ricorrente possono essere conseguenza un'INTOLLERANZA ALIMENTARE

 SINTOMI DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI
 
Oltre la RITENZIONE IDRICA ci sono sintomi, uno o più, che se avvisati  in modo ricorrente possono essere conseguenza di un'INTOLLERANZA ALIMENTARE.

SNC: Cefalee ricorrenti (emicranie) - Scarsa concentrazione - Equilibrio alterato - Depressione - Iperattività - Umore variabile - Astenia ricorrente - Torpore mentale

GENITO-URINARIO: Cistiti croniche - Dismenorrea - Enuresi
RESPIRATORIO: Congestione nasale - Rinite - Sinusite - Catarro - Asma Bronchiti ricorrenti - Otite
PELLE: Eczema - Dermatite - Orticaria - Pallore facciale - Psoriasi - Acne
MUSCOLO SCHELETRICO: Dolenza articolare ricorrente - Artrite giovanile Crampi muscolari - Mialgia
GASTRO INTESTINALE: Nausea - Aerofagia - Meteorismo - Diarrea  Difficoltà digestiva e ulcere gastro-duodenali - Sindrome del colon irritabile -Morbo di Chron
GENERALI: Linfoadenopatia tonsillare - Obesità - Fatica Cronica - Attacchi di panico
COME SI EFFETTUA IL CYTOTOXIC TEST

Per individuare eventuali intolleranze si effettua un test in vitro, scientificamente validato, poiché effettuato su delle analisi sul sangue. Recentemente diversi Strutture  Pubbliche, fra cui il Policlinico Gemelli di Roma e l'Ospedale Fatebenefratellli di Milano si sono avvalsi fra le metodiche d’indagine del cytotoxic test.

Materiale occorrente per la preparazione del Campione

  • Provetta con 0,5 ml di citrato di sodio al 3,8%.

  • Siringa da 5 ml con ago da 22 G.

  • Centrifuga da 1000 a 2000 RPM con braccio oscillante o rotante.

  • Micropipette da 200 µl, da 50 µl e da 2 µl.

  • Acqua distillata.

  • Cuvette tipo EPPENDORF.

  • Coprioggetti 18 x 18.

  • Microscopio ottico con obiettivo 40 x.

 Preparazione del Campione

Il cytotest non è un test pasto/dipendente.

Al paziente viene consiglio di assumere, nelle ultime 3-4 ore prima del prelievo, solo i seguenti alimenti: frutta, succhi di frutta, centrifugati e verdure.
E' controindicata l'assunzione di cortisonici nei 10 giorni precedenti al test. Gli antistaminici e le altre categorie di farmaci non alterano i risultati.


Si effettua un prelievo endovenoso di quantità compresa tra 2 e 5 ml. Il sangue prelevato viene miscelato in una provetta con 0.5 cc. di citrato di sodio al 3,8%.
Se la quantità è inferiore ai 2 ml si consiglia di ridurre la quantità di citrato di sodio a 0.25 cc. La miscela così ottenuta può essere centrifugata per 10 minuti ad una velocità variabile da 1000 a 2000 RPM o lasciata sierare in frigo ad una temperatura compresa tra i 4 e gli 8° C.

Il campione di sangue, conservato in frigo, deve essere analizzato entro 72 ore.

Si vanno a studiare quei cibi che determinano intolleranza alimentare (valutabile in quattro diversi gradi di gravità). 

 

 I CINQUANTUNO ALIMENTI TESTATI
 
Gli alimenti testati sono 51 tra i cibi quotidianamente utilizzati più comuni , quali: grano tenero - grano duro - lievito riso mais soia - latte albumina - latte caseina bovini - uova albume - uova tuorlo - pollo maiale coniglio zucchero pomodoro patata carciofo fagiolo pisello oliva tonno gambero carota caffè the cacao mela banana arancia limone ananas uva fragola ciliegia pesca mandorla noce camomilla orzo - grano saraceno - lenticchia aglio trota salmone merluzzo tacchino cipolla peperone cavolfiore cicoria.
Eliminando i cibi risultati positivi, INTOLLERATI, per un periodo limitato di tempo, centoventi  giorni, riusciamo a poter personalizzare la dieta e soprattutto ad  avere così i risultati aspettati già nel giro di poche settimane. 
 
 VANTAGGI DEL TEST SULLE INTOLLERANZE ALIMENTARI
* E' semplice da effettuare, tramite prelievo di 5 cc di sangue venoso  
* E' un test in vitro, quindi nessun rischio per il paziente 
* E' molto rapido ed economico, rispetto ad altre tecniche  
* E' molto sensibile, in grado di determinare allergie anche lievi 
* E' multifattoriale, analizza reazioni sia cellulari sia seriche
* E' selettivo, si ha positività per uno, due massimo tre alimenti

 

 LETTURA AL MICROSCOPIO ELETTRONICO
Per ogni sostanza la lettura deve prevedere l'osservazione di più campi (4o5).
Si può parlare di reazione positiva solo qualora l'osservazione evidenzi un danneggiamento cellulare con una frequenza superiore al 60-70% sia all'interno dello stesso campo e sia nella somma tra i campi analizzati. Qualora si riscontri un danneggiamneto cellulare con una frequenza molto ampia su tutti i campi analizzati e relativamente a tutte le sostanze che compongono il kit, si può procedere ad effettuare un controllo negativo. A tal fine si utilizza un vetrino trattato nello stesso modo ma sul quale non è stato posto alcun allergene. Se anche sul vetrino n.0 si riscontra un danneggiamento cellulare si può ipotizzare che:
l il prelievo sia stato eseguito precedentemente alle 72 ore;
l il montaggio del campione non sia stato eseguito in maniera corretta.
In questo caso il risultato del test non è attendibile.

Qualora si riscontri una reazione positiva l'operatore deve poterla classificare in base al tipo di alterazione morfologica del leucocita.

 GRADI DI REAZIONE

 

1° grado di reazione: leucociti normali

  • Impilamento dei globuli rossi, normale

  • Globuli rossi normocromici

  • I leucociti non hanno assunto nessuna deformazione strutturale

  • La membrana dei leucociti è ben conservata

 

2° gradi di reazione: leucociti rigonfi

  • Impilamento dei globuli rossi, normale

  • Globuli rossi normocromici

  • Leucociti vacuolizzati con leggera alterazione della membrana

 

3° grado di reazione: leucociti vacuolizzati

  • Non impilamento dei globuli rossi

  • Globuli rossi tendenti all'ipocromia

  • Leucociti vacuolizzati con una parziale rottura della membrana seguita da una perdita dei granuli citoplasmatici

 

4° grado di reazione: leucociti in disgregazione

  • L' impilamento dei globuli rossi è sempre meno evidente

  • I globuli rossi sono ipocromici

  • I leucociti sono in disgregazione con una rottura totale della mebrana

 

 PANNELLO DIAGNOSTICO PER ALIMENTI

Il kit diagnostico per intolleranze alimentari è composto da 17 vetrini. Ogni vetrino è contraddistinto da un numero (dall'1 al 17) posto in alto a sinistra e di colore azzurro.
Su ogni vetrino sono stampati tre cerchi di vasellina nel cui centro si trova l'allergene essiccato. Il totale delle sostanze che compongono il kit è di 51 (3 per vetrino).

Sono di seguito riportate le 51 sostanze:

Vetrino
Alimenti
0
controllo negativo controllo negativo controllo negativo
1
grano tenero grano duro lievito
2
riso mais soia
3
latte albumina latte caseina bovini
4
uova albume uova tuorlo pollo
5
maiale coniglio zucchero
6
pomodoro patata carciofo
7
fagiolo pisello oliva
8
tonno gambero carota
9
caffè the cacao
10
mela banana arancia
11
limone ananas uva
12
fragola ciliegia pesca
13
mandorla noce camomilla
14
orzo grano saraceno lenticchia
15
aglio trota salmone
16
merluzzo tacchino cipolla
17
peperone cavolfiore cicoria

 

 PANNELLO DIAGNOSTICO PER SOSTANZE CHIMICHE
Il kit diagnostico per intolleranze ad additivi, conservanti e coloranti è composto da 6 vetrini. Ogni vetrino è contraddistinto da un numero (dall'1 al 6) posto in alto a sinistra e di colore rosso. Su ogni vetrino sono stampati tre cerchi di vasellina nel cui centro si trova l'allergene essiccato. Il totale delle sostanze che compongono il kit è di 18 (3 per vetrino).

Sono di seguito riportate tali sostanze:

Vetrino

Sostanze Chimiche

0
controllo negativo controllo negativo controllo negativo
1

glutine di grano

acido acetil-salicilico acido L-ascorbico
2

potassio sorbato E202

sodio benzoato E211 paraossibenzoato di metile E418
3

etilvanillina

ammonio carbonato cremortartaro
4

lecitina di soia E322

pirofosfoto di sodio E331 pirofosfoto di sodio E331
5

solfato di nichel

tartrazina E102 eritrosina E127
6

farina semi di carrube E410

farina semi di guar E412 pectina E440
7
Lattosio Sodio metabisolfito Acido citrico

 
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